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PREMIO
SATURA-ANLAIDS di Sandro
Ricaldone Da
sette anni, ormai, “Satura” allestisce nel palazzo di piazzetta Stella dove ha
sede, mostre, concerti, presentazioni di volumi e cicli di conferenze, creando
nel pieno del centro storico, a due passi dalle chiese di San Giorgio e San
Torpete, una presenza culturale viva, in continua espansione. Negli spazi via
via riconquistati con un costante lavoro di recupero (alla sala maggiore, al
piano nobile, si sono aggiunti in un primo tempo il “pozzo” e la “cisterna” e,
da ultimo, il “portico”) si sono alternati, tra gli artisti, personaggi come Vincenzo Accame e il tedesco Lutz
Brockhaus; tra i filosofi Aldo Giorgio Gargani e Giulio Giorello; e, ancora,
studiosi di psicologia come Vittorino Andreoli o critici d’arte di levatura
internazionale quali Gillo Dorfles, Rossana Bossaglia, Achille Bonito Oliva e
da ultimo Pierre Restany, inventore negli anni ’60 del “Nouveau Réalisme”,
venuto a fine novembre a presentare il volume dedicato al “sistema Mohammed”,
il “centro di comunicazione ristretta” istituito nel 1976, attraverso il quale
Plinio Mesciulam ha prefigurato l’avvento delle reti telematiche, criticandone
con l’anticipo che è prerogativa degli artisti più sensibili gli aspetti
spersonalizzanti. Un ruolo
centrale nell’attività di “Satura” riveste il concorso nazionale “Saturarte”
per artisti emergenti, giunto alla sesta edizione ed organizzato per la seconda
volta in collaborazione con l’Anlaids, che assegna al vincitore una borsa di
cinque milioni di lire e la pubblicazione di un catalogo. Al concorso hanno
partecipato oltre cento artisti di vasta notorietà (come attestano fra le altre
le presenze di Rodolfo Vitone e di Nevio Zanardi, di Luciano Lovisolo e di
Liliana Contemorra) i cui lavori vengono presentati da stasera nelle sale del circolo,
insieme ad una personale dell’autore premiato. Il riconoscimento, assegnato nel
2000 a Giancarlo Gelsomino, è andato quest’anno a Marcello Mogni, un giovane
artista genovese che, pur lavorando con tecniche tradizionali, realizza
immagini che riprendono gli schemi visivi del video e della fotografia, nel
tentativo di oltrepassarne i limiti “estraendo dalla figura umana – secondo
quanto annota Mario Napoli, presidente di “Satura” – l’aura interiore per
condurre la persona ad irradiare energia nell’universo circostante”. A
testimonianza della sua partecipazione alle realtà della sofferenza e del
disagio Mogni ha donato alla Sezione Ligure della Associazione Nazionale per la
lotta all’AIDS undici opere che costituiranno i premi di una lotteria i cui proventi
saranno destinati alla creazione di un laboratorio artigianale che intende
proporre una concreta attività lavorativa per molte persona non più
ospedalizzate grazie all’efficacia dei nuovi farmaci. |
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Lettera sulle arti a Genova - a cura di Sandro Ricaldone | Home Top Contact |